Domande e Risposte - Donne Insieme Contro la Violenza
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Sono stata picchiata da mio fratello, al pronto soccorso mi hanno dato 3p giorni di prognosi, ho rotto un dito, trauma cranico e cinque giorni col collarino, guarirà tutto ma il dolore e la vergogna mista alla rabbia no potrò cancellarle.ho fatto denuncia, lui è tesserato box, spero non andrà tutto in fumo.

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Salve, ho 24 anni e sono sposata da qualche settimana. Dopo 3 giorni dal matrimonio lui ha iniziato ad alzarmi le mani per battibecchi futili. E oggi per la prima volta lo ha fatto al mare davanti a tantissima gente. Non so più cosa fare sono sconvolta

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Salve ho 19 anni e ieri mi e capitata una cosa bruttissima. Io convivo o almeno conviveva con il mio ragazzo che ne ha 28 da 6 mesi ieri e successo che e venuto un ragazzo sotto casa nostra dicendo cose senza senso poi siamo scesi e cercava me dopo aver detto vari nomi non il mio questo ragazzo si apparta per parlare con il mio fidanzato, quando torna io da quello che dice capisco che questo ragazzo ha detto al mio fidanzato che lui sta con me ma non e vero, e vabbe finisce lì, torniamo a casa e iniziamo a litigare, controlla il mio telefono ma non trova nulla poi mi ha alzato le mani mi ha spinto, tirato uno schiaffo e poi mi ha girato io non capivo che volesse fare e mi ha strangolato fino a farmi perdere del tutto il respiro più volte, lo ha fatto 3 volte nell\'arco della litigata, poi gli ho chiesto di smetterla e mi ha detto che sono da ammazzare di botte e mi ha tirato un calcio all\'altezza della pancia e io mi sono accovacciata poi sono scappata via in pigiama. Che cosa devo fare aiuto.

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Buongiorno... Ho 2 figli di 9 e 10 anni da due anni stanno CN il padre... Ho dovuto momentaneamente darglieli perché il soffitto di casa era crollato ci avevano staccato le utenze e ho pensato hai loro fabbisogni e a malincuore le li ho dati nel tempo che mi sarebbe servito per rimettermi in carreggiata... Lui ha una compagna e da un anno hanno una bambina I miei figli mi dicono che lei si permette di alzargli le mani tirargli le orecchie chiuderli in terrazza al freddo... Non li da l\'acqua vicino al letto la sera perché non vuole che li possa scappare la pipi a letto... Volevo sapere in termini giuridici cosa posso fare... Grazie

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Buongiorno sono una donna di 31 anni e un bimbo di quasi 3 anni. Ho divorziato dal padre biologico di mio figlio(con il quale sono stata 8 anni)dopo la scoperta dei suoi innumerevoli tradimenti e sue vite parallele, che il bimbo aveva appena 3 mesi. I fatti risalivano ad anni prima, e sono continuati sempre, anche se ho provato a perdonarlo perchè avevamo un bambino, lui ha continuato nel suo quindi ciao.Nonostante questo sono sempre stata felice perché avevo il mio bambino e per me le disgrazie sono altre nella vita, non un divorzio. Il bambino, dalla gravidanza l'ho cresciuto sempre e solo io da sola perché il padre biologico tra lavoro lontano etc. non c'era mai. Ci sono state occasioni,tra la separazione e il divorzio,in qui lui si è comportato male con me alzando la voce,spingendomi e tirandomi anche un calcio volutamente. Sono comunque riuscita a mandarlo via dal mio cuore e dalla mia vita. vede il bambino 2,3 ore a settimana. Dopo 2 anni di solitudine amorosa, ho incontrato un mi ex collega, quindi conoscendolo mi sono fidata un po' più di lui, rispetto al conoscere un uomo da zero. Dopo il primo perido di consoscenza da findanzati, siccome abbiamo entrambi da soli, abbiamo deciso di andare a vivere io e il bimbo a casa sua. Lui quindi si comporta da papà, viene anche chiamato così dal bambino, si occupa in tutto e per tutto di lui come un padre esemplare e amorevole. Anche con me, mi ha fatto riscoprire delle attenzioni mai avute etc etc... stiamo proprio bene insieme,progetti di vita insime,matrimonio,bimbi etc... finchè un giorno, per una banale discussione lui mi ha fatto una scenata da pazzo,dove gridava come un pazzo, diceva che ero come tutte le altre,niente di speciale etc. Io ci sono rimasta molto male, come se qualcuno avesse rotto una bolla,ed anche per lui è stato così.Ci siamo entrambi delusi. Dopo,sempre lo stesso giorno, poco dopo al parco mio figlio di 2 anni e mezzo piange perché voleva restare al parco giochi, e lui si mette a gridare come un pazzo che è vergognoso, credo che gli dia una tirata anche di capelli o una sculacciata. A questa scena c'erano anche suo fratello e bimba coetanea del bambino. Ovviamente io ho preso subito mio figlio cercando di tranquillizzarlo senza fargli passare "il papà" come cattivo. Non l'ho mai e mai fatto. Questi comportamenti mi hanno fatto cadere quindi una persona che ho amato e stimato tantissimo come uomo. Poi mi ha chiesto scusa, etc...non erano i primi litigi che facevamo, ma così brutto e con il fatto poi di sfogare la sua rabbia su un bambino non mi piace per nulla. Capitata altra occasione, dopo una giornata dove siamo bene a far un giro fuori etc, quindi non vedo perché dovesse essere nervoso, che il bambino non voleva fare il bagnetto e frignava allora lui l'ha preso e messo nella vasca e poi gli spruzzava apposta l'acqua negli occhi dicendo "almeno piange per un motivo". Io queste cose non le concepisco, anche perché il bambino è davvero bravo e buono, ogni tanto capitano i suoi "capriccetti" se volgiamo chiamarli così, ma sono normali. Dopodiché mentre lo sa mettendo a letto, dopo la scena del bagnetto siccome il bimbo non voleva dormire, gli ho detto "dai lacia stare,lo metto a letto io sto io un con lui" e lui tutto incazzato :"vattene via o ti prendo a calci nel culo". Io gli ho rispsoto che appena uciva dalla camera del bimbo avremmo fatto i conti, che non si deve permettere di usare quei toni con me donna né tantomeno davanti al bambino. Fatto sta che mi è caduto proprio...solo che non so se sono io esagerata o meno. Lui ripeto è sempre stato un amore con me e il bimbo, solo che quando ha questi atteggiamenti mi viene solo voglia di andarmene via con il bimbo e fanculo. NOn voglio una vita con un uomo che mi tratta così, che grida forte come un pazzo per delle cavolate. Né tantomeno che lo veda il bambino. Sono sicura che se non avessi avuto il bambino me ne sarei già andata. Ma non voglio fare passi definitivi come solo per le mie "paure" che magari sono esagerate, e togliere un "padre", perchè è come se lo fosse, a mio figlio.Inoltre i miei genitori sono a 600 km di distanza, i suoi sono invece sempre presenti e hanno acolto il bimbo come famiglia, sono dolcissime persone...non vorrei privare il bimbo di questo forse per un mio capriccio, o perché sogno un rapporto d'amore troppo idilliaco? Una delle cose che ho promesso a me stessa, non ho bisogno di un uomo per forza, so e posso stare benissimo da sola e non voglio accettare mia più compromessi... solo che non so se sono esagerata o no...

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Ciao mi chiamo Carla ho 31 anni ed un figlio di quasi 5 anni. Premetto che sono rimasta incinta del mio compagno, con cui ero fidanzata da 4 mesi. Purtroppo all’epoca non avevo carpito la sua natura ignobile e maschilista. Mi umilia continuamente anche davanti a parenti e amici, mi fa violenza psicologica, dice che sono un incapace, che non so fare niente e che dovrei ringraziarlo tutti i giorni perché lui da da vivere a me e mio figlio e che il mio lavoro è inutile perché guadagno troppo poco. Gli dissi che se continuava così me ne sarei andata con mio figlio. Prendevo la pillola per il timore di rimanere nuovamente incinta, ma in un periodo di pausa per problemi di salute sono rimasta purtroppo incinta. (L’ha fatto a posta!) Adesso sono quasi alla nona settimana. Volevo abortire ma non ho avuto il coraggio. Non so cosa fare. Sto malissimo

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Salve ho 28 anni,vorrei un parere da una persona esterna,perché nn ci capisco più nulla.Da premettere che sono fidanzata da quasi sei anni, e ultimamente le cose tra me ed il mio fidanzato non andavano bene.stavamo passando un periodo di crisi ed io volevo prendermi una pausa.Un giorno,andando su una chat conosco una persona(un ragazzo marocchino di 31 anni venuto in Italia clandestinamente senza documenti)così decidiamo di incontrarci, e da subito mi dice che vuole stare con me,che sta bene con me,aspetta che Lascio il mio fidanzato.Lui è molto romantico dolce e mi da attenzioni, che nn mi da il mio fidanzato in quel periodo. Un giorno mi chiama dicendomi che deve cambiare città perché deve lavorare,così viene da me a salutarmi.dopo neanche un mese decidiamo di vederci e vado io nella città dove abita,prendiamo un albergo ed io inizialmente non volevo dormire con lui perché non lo conoscevo ,lui disse che dovevo fidarmi perché lui nn era come le altre persone nel suo paese,che per portare a letto una ragazza le mettevano qualcosa nell'acqua..lui era una brava persona e che potevamo dormire anche senza fare nulla. Mi convinco. prendiamo una stanza tutti e due ma non andò così,come disse perché lui ci provò con me e dopo qualche bacio,subito volle avere un rapporto.Io nn volevo anche perché mi stava facendo male,ma lui continuò. Il giorno dopo mentre eravamo in treno lui prende il mio telefono e Vide dei messaggi che scambiai con altre persone,si arrabbiò tanto ma non volle litigare nel treno perché aveva vergogna .Cosi quando scendemmo iniziò a gridare, buttò una bottiglina d'acqua a terra,andò fuori la stazione lasciandomi da sola li,chiamo' un ragazzo con cui parlavo e fece una scenata di gelosia.. quando finì li ,tornammo in hotel,se nn sbaglio lui voleva avere di nuovo un rapporto,ma lo rifiutai, così lui si arrabbiò e iniziò a vestirsi a dire che se ne voleva andare e lasciò i soldi dell'hotel sul comodino(umiliazione)però io non sapevo il vero motivo del perché lui si stesse comportando così, e all'improvviso mise in mezzo il litigio successo prima e disse che lui prima non era così,e che se fosse successo con un'altra ragazza avrebbe rotto la testa sia a lei che a lui. (Colo passare del tempo mi disse che fece tutto a posta,perché voleva mettermi alla prova).Il giorno dopo tornai a casa e lui mi mandò tanti messaggini dolci,disse che gli mancavo ecc.. così in quel periodo continuiamo a scriverci e a videochiamarci . Una sera mentre eravamo a telefono, lui inizia ad eccitarsi e a dirmi cose sul sesso.. provò anche a dirmi toccati un po',ma io subito staccai il telefono dicendogli che nn doveva permettersi più. Mi chiese scusa e continuammo a sentirci,un giorno ci mettiamo d'accordo e decide di venire da me,così ci incontriamo, andiamo in albergo e si ripetono le cose dell'altra volta. Io provo dolore,ma lui continua a obbligare a stare con lui,cerco di spostarlo ma fa forza su di me e nn riesco a fare niente(in tutto questo,lui vuole un figlio)In quel momento penso anche che sto bene con lui e che mi piace di più stare con lui,che con il mio ragazzo (ma come ho fatto?!?) oltre questo dorme fino All'una o alle due del pomeriggio ed io che aspetto si svegli,quando usciamo sta col telefono e nn mi pensa,ma continuo a far finta di niente,però dopo un po' mi compra una rosa,facciamo tante foto, lui continua a dire che vuole me e che devo lasciare il mio ragazzo,ed io penso che sto bene con lui. Finito il weekend ritorna nella città dove vive.Passano i giorni ,scopro di essere incinta,(nonostante abbia preso la pillola del giorno dopo)lo dico a lui, ed e' felice. Decido di fare l' IVG ma a lui dico che ho avuto un aborto spontaneo. Nn ci vediamo per un paio di mesi ma continuiamo a scriverci e a sentirci.. Un giorno vengo a sapere che lui parla con un'altra ragazza e nn voglio sentirlo più. Così lui,disperato viene da me (con il pullman ci mette 9 ore circa, per venire la mattina e andarsene la sera)a chiedermi scusa,a piangere e a dirmi che non è come pensavo,ma che lei è la fidanzata di un suo amico.. e mi dice anche che tra me e lui nn finirà mai,è che la mia città è piccola e lui potrebbe sempre venire a sapere dove mi trovo. Continuo a sentirlo, fortunatamente nn lo vedo da 3 mesi,tante volte ho cercato di dire che nn deve chiamarmi più, ma lui dice che è impossibile, è che devo ricordarmi le parole che ci siamo detti il primo giorno che ci siamo visti ( che lui voleva stare per sempre con me,è che io prima o poi avrei lasciato il mio fidanzato per stare con lui) . Al mio fidanzato nn ho detto tutto,ho detto che ho visto questa persona,ma nn è successo niente,è che quando sono rimasta incinta sono stata abusata ad una festa (io veramente ho provato questa sensazione) lui mi ha accompagnata all'ospedale per fare l'aborto e mi è stato vicino, adesso entrambi stiamo facendo un percorso psicologico. La mia psicologa dice che si tratta di una pseudo-violenza. Intanto lui mi cerca ancora e dice che se il mio fidanzato sapesse tutto,sicuramente mi lascerebbe.Così nn ho il coraggio di chiudere tutti i rapporti con questa persona,(sto provando ad allontanarmi)per paura che potrebbe dire qualcosa o mandare foto nostre. Nn so come è potuto capitare tutto ciò in così poco tempo e nn so perché io abbia fatto una cosa del genere.

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Salve, ho 21 anni e sono appena uscita da una relazione che è durata circa un anno con un uomo più grande di me (11 anni in più). Martedì sera, dopo averlo lasciato qualche giorno prima tramite messaggi, ho pensato che fosse il caso di parlare di persona per lo meno per chiarire le cose, per rispetto di tutto quello che c'era stato tra noi... Appena mi ha visto ha cominciato ad agitarsi e non faceva altro che dirmi che non ce la faceva più, che era stanco, che non mi sopportava più (erano due settimane che non stavo molto bene, è stata colpa mia?)... Una parola tira l'altra ci siamo insultati pesantemente, fino a che lui mi ha chiesto di tornare indietro e guardandomi negli occhi mi ha detto che mi avrebbe ammazzato, che mi avrebbe dato una gomitata in bocca se non fossi stata zitta, che mi avrebbe zittito lui... Ho cominciato ad urlare che fosse un pazzo e mi è venuto dietro fino alla macchina... A quel punto ho sentito le sue mani ovunque, mi ha spinto, strattonata, mi ha buttato sul sedile... Io non ho avuto la forza di difendermi, di fare nulla se non urlare... È intervenuto un signore che ha cercato di calmarlo. C'erano stati campanelli d'allarme anche prima (anche se non mi aveva mai alzato le mani), ma ero troppo innamorata per vederli... Era spesso depresso, una volta mi ha chiamata dicendomi che si sarebbe ammazzato, che io ero l'unica ragione della sua vita, che lui era un fallito, che voleva fossi l'ultima donna della sua vita... Mi fa male il fatto che la stessa persona che mi guardava con gli occhi lucidi mentre mi diceva che mi voleva bene è stata la stessa che nel lasso di qualche giorno è riuscita a dirmi "ti ammazzo, giuro che ti ammazzo".. Come si può accettare una cosa del genere? Come è possibile? Come puoi fare del male, minacciare, la stessa persona che stringevi qualche giorno prima?

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Salve ho 37 anni ero fidanzata da un anno e mezzo il mio ragazzo 5 giorni fa mi ha picchiata mi ha dato dei pugni in testa mi ha trascinata per i capelli e una volta a terra mi calpestata la caviglia e prendeva a calci mi ha sputata addosso una 20 di volte tutto questo a casa sua e il motivo era perché diceva che non mi voleva più una volta arrivata a casa mia sono andata al pronto soccorso ma nn ho denunciato.dopo 4 giorni sono 3 mattine che viene sotto casa mia ma questa volta no io non ci cadro'piu nn si può e così?

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Buona sera.. sono qui per chiedervi aiuto perché iniziò ad avere paura di mio marito Ultimamente non facciamo altro che litigare e spesso lui finisce a volte per spaccare qualcosa (tipo oggi ha spaccato in due un gioco del nostro bambino) e altre volte mi ha messo anche le mani addosso.. Chi mi può aiutare?

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