Domande e Risposte - Donne Insieme Contro la Violenza
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Salve, alla vigilia di Natale sono stata picchiata dal mio ex Mi ha dato un pugno in faccia e rotto un dito , mi picchiava mentre mio figlio di 11 anni era nella sua camera,per fortuna e arrivato e suo padre se fermato e lui ha fatto credere che ero caduta.volevo chiamare i carabinieri ma mio figlio mi ha supplicato di non farlo. Sono andata al pronto soccorso due giorni dopo perche ero cosi sconvolta che subito non cio pensato. Davanti al figlio mi ha minacciata di destruggermi.Adesso non so che fare . Grazie

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Salve il fratello del mio ex compagno mi ha alzato le mani in un luogo pubblico con tanto di testimoni,avevo mia figlia di 2 anni in braccio quando mi ha assalito e poi rincorso con l auto insultandomi in modo molto pesante. Cosa posso fare per tutelarmi?sopratutto dato che è una persona che usa sostanze stupefacenti? Grazie mille a

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Da 7 anni vivo una relazione a distanza. Per tutto l'anno non lo vedo mai e sono abituata ormai a fare tutto da sola. Cinema, cene di famiglia, compleanni, festeggiamenti che vorrei condividere con lui. La distanza mi fa soffrire ma nonostante ciò soffro ancora di più perché lui non mi chiama mai. Ci sentiamo solo tramite messaggi o se a volte chiamo io ma sempre con la fretta che che lui ha di chiudere la conversazione. Quando torna non faccio altro che paragonarlo ai fidanzati delle mie amiche perché nonostante torni continua a mandarmi sola ovunque e la politica è che o si fa quello che vuole lui insieme o posso anche andare da sola a fare qualcosa che propongo io. Per questo motivo io mi arrabbio e puntualizzo e lui mi fa delle scenate assurde. Urla e offese "bastarda, stronza..." urlando anche in pubblico. Ricordo che l'ultima volta che è tornato ha fatto così nonnappena arrivato perché io gli chiesi di venire ad una cena con amici e lui mi rispose chiedendomi se fosse necessaria la sua presenza. Così mi offesi e al mio risentimento reagì in questo modo. Mi venne a prendere a casa senza scendere dall'auto e iniziò ad urlare e a correre. Mi spaventai. Non è nemmeno sceso a salutare i miei genitori e le mie sorelline che invece chiedono sempre di lui. Mi chiede sempre di scusarmi altrimenti non ci vediamo e dice che se voglio vederlo devo andare io da lui altrimenti non ci vediamo. Mi sembra tutto sbagliato. E non mi sento felice. Non so però dove trovare il coraggio di cambiare la situazione sia per le famiglie, sia per il fatto che 7 anni sono molti. Poi penso che magari sono io che sbaglio perché quando trovi qualcuno che ti controlla e va sempre dove vai tu non va bene e quando trovi qualcuno che ti fa andare da sola non va bene nemmeno. In più mi sento psicologicamente assoggettata a questa persona e capisco che quelle urla anche in pubblico e quelle offese non vado bene ma poi dall'altra parte mi passa subito e la prendo come cosa normale. Ho bisogno di un consiglio per favore.

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Mio marito mi insulta mi picchia, ho un figlio di due mesi e ho paura x me e x lui...io sono la troia la schifosa la bastarda. Come dice lui io sono la rovina della sua famiglia...lui ama bere e dopo se sbaglio a parlare mi si scaglia contro.. mi ha allontanata da tutti mi ha venduto la macchina mi ha fatto lasciare il lavoro...e io cogliona non ho mai detto no...ho sempre perdonato ..ma..mi ha picchiata in gravidanza e ora ..mi ha detto che se parlo mi rovina se lo denuncio mi uccide...infondo al mio cuore lo amo ma poi c penso e dico..sei una merda a picchiarmi con in braccio nostro figlio di 2 mesi ...s Scusate io sono disperata e non so cosa fare ho paura che se denuncio non verrò protetta E lui si vendichera

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Ho una relazione da due anni in cui ho sempre mantenuto quest'uomo. Abbiamo avuto una bambina splendida . Lui è stato violento varie volte in gravidanza,arrivando a picchiarmi la sera di natale mentre allattavo. Vorrei sapere cone posso muovermi per lasciarlo, se lui ha qualche dovere verso la bimba essendo nullatenente (apparte la casa in cui viviamo) e invalido al 67%. In che modo posso andarmene, serve l autorizzazione di qualcuno immagino per lasciarlo e andar via con la bambina.

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Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni. Da sei anni sono stata con il mio ragazzo. Dopo tre anni di relazione siamo andati a convivere in una città nuova. L'ho seguito perché ha trovato lavoro. Io ho lasciato tutto: amici e parenti. Ho faticato per integrarmi in questa nuova città. Ho cercato lavoro ed è stato difficile. Per anni lui ha sempre avuto il timore che io potessi tradirlo. Non l'ho mai fatto. Mi ha fatto mancare tante cose e mi sono sempre sentita sminuita. Ogni qualvolta cercassi di spiegargli il mio stato d'animo, mi urlava contro senza lasciarmi il tempo di parlare. Ho pianto tanto per lui. Finché non ho trovato un lavoro in un ambiente davvero bello. Ho iniziato a sentirmi viva. Ero felice. Eppure qualcosa non andava. Lui ha iniziato a sentirsi escluso dalla mia vita. Diceva che trascuravo lui e il mio cane. Mi faceva sentire in colpa e continuava a ripetere che lo stessi tradendo. Finché un giorno non ho ricevuto le attenzioni di un responsabile. Da lì ho ceduto. Probabilmente è stato un pretesto inconscio per porre fine alla nostra relazione. Ho troncato subito con l'altro ragazzo, ma il mio ex è diventato sempre più ossessionato. Diceva di voler far funzionare le cose, ma poi la rabbia ritornava. L'ho lasciato, ma per lui non era finita. Ha iniziato a credere lo tradissi di nuovo. L'ho lasciato nuovamente, per ribadire il concetto, ma anche questa volta credeva che io stessi soltanto prendendo una pausa di riflessione. A quel punto mi sono avvicinata ad un altro collega che mi ha fatto capire che il suo atteggiamento non era normale. Il mio ex mi ha sbattuta fuori di casa, per poi dirmi subito dopo che mi amava e che avrebbe fatto di tutto per far andare bene le cose. Mi ripeteva sempre che sarebbe cambiato. Sono andata via da un amico, ma dopo tre giorni, mi ha seguita dopo il lavoro mentre il mio collega mi accompagnava a casa. Ci ha bloccato la strada e mi ha dato della troia. Ha poi provato a tirarmi uno schiaffo, ma la sua mano si è fermata sul volto. E' stato tremendo. Io sono andata da lui a dargli spiegazioni, ma non mi lasciava parlare. Ero terrorizzata. Il giorno dopo mi ha detto di amarmi tanto, ma io gli ho detto che ciò che aveva fatto era grave e che lo avrei lasciato definitivamente. Volevo restare in buoni rapporti, ma non è stato possibile. Anche questa volta lui ha creduto che io stessi soltanto valutando l'idea di lasciarci. Gli ho ribadito, ancora una volta, che fosse finita. Un giorno torna brillo a casa e ha iniziato a darmi pizzicotti, a tirarmi il braccio. Gli ho detto di smetterla. Il mio cane si è posizionato accanto a me sul divano e non ha osato muoversi neanche di un millimetro. Come se avvertisse qualcosa. Lui si è messo in piedi, dinanzi a me, ha iniziato a colpirmi sul volto. Non con violenza, ma la sua mano arrivava sul mio volto. Ogni colpo temevo diventasse sempre più forte. Seppur non facesse male fisicamente, dentro di me ero terrorizzata. Mi sono coperta la testa e la guancia, ma con lo sguardo vedevo i suoi occhi rossi. Aveva un ghigno divertito. Il mio cane gli ringhiava e provava ad allontanargli la mano dal mio volto, ma lui era divertito. Diceva che stava fingendo di farmi male. Eppure faceva tanto dolore. Ho spiegato la situazione a mio fratello ed è venuto a prendermi. Mi ha riportata a casa con il mio cane. Il mio ex ha iniziato a farmi sentire in colpa perché, a causa mia, ha perso tutto in una sola volta. In più ha ripetuto che lui non mi ha fatto nulla, non mi ha mai sfiorata e che il motivo dell'inseguimento era stato il mio tradimento. Perché lui sapeva che io stavo mentendo. Ho sbagliato davvero io? Sono stata io a scatenare in lui questa reazione o è sempre stato violento senza che me ne rendessi conto? Ho fatto qualcosa di sbagliato? In tutto questo vorrei che si facesse aiutare dagli esperti per evitare che la sua rabbia repressa degeneri.

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Buonasera...sono in una situazione drammatica,non so più cosa fare,ho 19 anni e non so più a chi chiedere aiuto. Sono fidanzata da 7 mesi con un ragazzo che ha sempre mostrato segni di rabbia e gelosia forti,ha scoperto che gli ho raccontato delle bugie e un tradimento (anche se è successo quando non stavamo insieme ma si usciva) Da quel giorno mi ha cominciato a picchiare, a buttarmi per terra,lasciarmi lividi,farmi sbattere nei muri o nei mobili,stringermi al collo ecc. Io non sono una persona stabile e lo ammetto e infatti ho reagito con forza mia lasciandogli segni nelle braccia e tirandogli i capelli. Lui ritiene che non mi posso lamentare se mi picchia perché è colpa mia perché sono una bugiarda e una poco di buono e che pure io gli ho fatto male,il problema è che lui ha davvero problemi di rabbia,distrugge cose e adesso si sfoga su di me,non ammette minimamente che è sbagliato farmi del male fisicamente. Oltre a ciò non mi lascia e se lo faccio io mi minaccia di uccidersi,continua a incolparmi che sono io la causa della sua rabbia ed è solito causa mia se lui mi picchia perché me le merito. sto facendo di tutto per fargli capire che senza me se veramente mi considera così starebbe bene. Mi proibisce di parlare e uscire e andare a ballare con i miei amici e nonostante mi mandi a quel paese ripetutamente fa di tutto per addossarmi colpe del suo malessere e non vuole che mi rifaccio una vita. Non so piu cosa fare,non riesco a dirlo ai miei nemmeno a denunciarlo perché potrebbe veramente fare del male a me o a se stesso.

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Salve...mio figlio mi è stato tolto e affidato ai noni per problemi di alcol..sono disperata senza mio figlio...senza lavoro e dormo di qua di la..che posso fare?

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Ciao, sono una ragazza di quasi quindici anni e ieri mia madre ha finalmente trovato dopo tanti anni di violenze fisiche e psicologiche di denunciare mio padre. Tuttavia oggi ha deciso di voler ritirare la denuncia, fallo curare in qualche psichiatria e dargli un ultima possibilità. Io però non voglio ritornare in quell'inferno, ho paura non voglio che "mio padre" ritorni a casa, ho detto più volte a mia madre di divorziare e non mi ha dato retta, non so più che fare sono disperata

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Solo una volta ho subito violenza. Stavamo litigando, eravamo in macchina, io ho alzato la voce e mi sono iniziata a sbattere, a darmi i pugni sulla coscia, a lui ho dato un paio di pugni al braccio, non forti, volevo scendere dalla macchina. Ad un certo punto lui mia ha colpito, mi ha colpito forte dietro la testa, ho sentito un dolore allucinante e sono scoppiata a piangere. Lo so, io ho esagerato. E da un lato ha fatto bene a colpirmi, solo in quel momento ho iniziato a ragionare. Però ci sono rimasta male, ho sentito la cattiveria, non pensavo che la persona che amo potesse arrecarmi un dolore del genere. Io sono stata una stupida, una persona immatura, lui mi ha chiesto immediatamente scusa. Si è reso conto di avermi fatto davvero male. Però da allora ho come un tarlo dentro, che non se ne vuole andare, certe volte se ci ripenso mi sento impotente. E triste

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