Domande e Risposte - Donne Insieme Contro la Violenza
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Grazie della risposta.A lui non piace giocare con i bimbi,se gli chiedo di fare qualcosa nel weekend devono essere solo cose che piacciono a lui,non ha mai cambiato un pannolino perché gli faceva schivo

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Salve mio marito non è violento fisicamente con me ma psicologicamente mi uccide. Sicuramente ho le mie colpe ma lui non fa che ripetermi che non fare niente, che da quando sono nati i bimbi so solo pensare a loro. E se non la penso come lui e non faccio come dice lui mi minaccia, ora ho capito che le sue minacce sono solo x farmi spaventare ma su di me hanno effetto vado in ansia ed ho paura. Mi sento prigioniera. Non posso parlargli di niente, x lui solo di business si può parlare tutto il resto sono cavolate, anche se parlo dei figli sono cavolate. Dice che non ho idee imprenditoriali e penso solo a portare i bimbi in ai compleanni a ginnastica a scuola etc.... Ma sono sola se non ci penso io non ho nessuno

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Buongiorno, vi scrivo perché credo che sia l'ultima possibilità per poter uscire da un "amore malato" per come lo vedo e lo vivo io. Sto con lui da quasi 2 anni. inizialmente la relazione era bella, felice, io piangevo di gioia, per lui ho rinnegato regole ferree della mia casa, tra le quali il non dormire fuori casa, infatti nonostante io avessi avuto 30 anni non avevo mai potuto pensare anche solo lontanamente di dormire fuori casa dai miei morosi precedenti mai successo, nonostante integrati e ben voluti in famiglia non che bravissime persone, ma era impensabile per i miei genitori. Con L. ho fatto uno strappo alla regola; ho lasciato un bravo ragazzo per lui, l'ho voluto, desiderato, cercato e alla fine in modo non chiarissimo abbiamo iniziato a frequentarci per poi diventare fidanzati. stavo a casa dei suoi con lui praricamente ogni sabato e domenica con l'arrabbiatura dei miei che lo rendeva più forte perché io mi allontanavo da loro e sceglievo lui. questo gli faceva piacere ed entravo in conflitto coi miei genitori molto spesso. inizio a vivere solo per lui, andavo da lui quasi tutti i giorni e se stavo a casa per studiare lui mi chiamava scriveva 400 messaggi al giorno per volere foto e messaggi di cosa facessi. lo vedevo come una cosa bella, carina giusta, amorevole, per lui piangevo di felicità, mi sentivo bene a casa coi suoi mi sentivo come una figlia, mentre a casa mia ero di malumore. la storia prosegue non senza intoppi. le prima avvisaglie le ho avute nei week end quando dopo serate con amici si rientrava, lui un po' alticcio e si discuteva per cose futili e banali e io urlavo, urlavo, urlavo perché nella mia famiglia urlare è una cosa normale forse per me è sedimentato e urlavo urlavo e lui rispondeva con spintoni e strette alle braccia. una volta avevo il braccio pieno di lividi e la mia risposta al mio capo che lo vide fu: ho giocato coi miei cuginetti a lotta sul divano"...non ho visto quelle avvisaglie non ho voluto ascoltarle perché puntualmente la mattina dopo la domenica mattina eravamo felici dopo aver dormito insieme, la quiete dopo la tempesta...dormivamo in questa casina di sua proprietà a ridosso del lago una favola svegliarsi li l'estate il caldo il sole mi sentivo libera e piena di amore con lui che mi desiderava e mi voleva anche più volte al giorno e sembravamo due piccioncini innamorati come non mai nella vita...non o nego ero davvero felice..la mattina dopo...dopo la sera prima fatta di litigi spintoni urla e drammi...però quello non volevo ricordarlo ricordavo solo la domenica mattina felice e piena d'amore e di progetti...tutto prosegue per mesi finchè arriva il 5° mese e una sera di ritorno da una serata con amici lui abbastanza alticcio mi accusa pesantemente di aver flirtato con un ragazzo presente alla cena con la sua ragazza, mi dice di essere una stronza puttana egoista che ha voluto solo parlare con lui dei miei interessi quali trono di spade o altro, mi sono sentita terribilmente in colpa, mi sono sentita male, uno schifo, dalla sua barca che usava per tornare all'isola dove vive urlava e imprecava mente due estranei pakistani assistevano e a loro chiedeva di tirarmi giù dalla barca altrimenti avrebbe chiamato i carabinieri era fuori di sé...sono scesa e gli ho urlato le peggio cose stavo malissimo lui è sceso dalla barca e mi ha dato uno spintone facendomi cadere in terra, senza conseguenze, ma non mi era mai accaduto. sono rimasta sconcertata sono volata via con la mia auto verso casa mia e lui è tornato a casa sua, non senza prima di andare a dormire, avermi mandato messaggi e messaggi dove mi insultava e accusava per l'accaduto (ovviamente non era come diceva lui io non flirtavo ma parlavo semplicemente con questa coppia.) non ho voluto vederlo per una settimana e mezza nella quale lui mi ha mandato quasi 100 messaggi d'amore al giorno stava male non mangiava era dimagrito tantissimo stava davvero uno schifo, così decisi di rivederlo, passare una giornata insieme tra cui ferragosto e poi ritornammo insieme con un finale degno di una storia d'amore. amore, amore. le cose tornano alla normalità fino a quando le cose nei week end prendono sempre una piega un po' strana perché lui è arrabbiato si arrabbia per tutto ciò che dico, faccio e penso fuori all'infuori di lui, con amici lui controlla ogni mio comportamento e al ritorno mi rinfaccia ogni cosa io abbia detto o fatto in modo normalissimo lui ci vede malizia e malignità verso di lui. ogni sabato sera un disastro una litigata una discussione un alzare la voce tantissimo credo di avere rovinato le corde vocali perché io comunque non sto zitta, ribadisco, rispondo, alzo il tono non voglio che mi dica questo o quello e lui reagisce nei modi più assurdi, una volta mi lasciò sul marciapiede e se ne andò e io lo chiamai quasi mezzora senza ricevere risposta finchè tornò mi riprese e mi disse "credevi ti avrei lasciato qui che cazzo vuoi è colpa tua mi fai arrabbiare tu io non sono mai stato cosi…" e io lo perdonavo e si andava a dormire insieme. una volta in una discussione mi prese la borsetta e me la gettò dal finestrino mentre eravamo in auto e la borsetta andò in un prato io fui costretta a scendere cercarla e lui si allontanò con l'auto per poi tornare su mia imprecazione perché gridavo sempre "non posso tornare a casa perché i miei genitori sanno che sono da te cosa penserebbero a vedermi tornare in questo stato alle 6:00 di mattina?" io non ho mai potuto tornare più tardi dell1 di notte e sarebbe stato uno choc per i miei vedermi in giro alle 6:00 sapendo che dovevo essere dal moroso. non volevo ferirli e ho fatto sempre credere ai miei che andasse tutto a meraviglia tra di noi anche perché lui al mondo esterno appare come un buono (che lo è ammetto) un dolce angioletto gentile e simpatico con tutti invece a distanza di tempo mi sono resa conto che lui è a livello tra essere un borderline e un narcisista. la storia prosegue fino che al 6° mese della nostra relazione la mia migliore amica e altri iniziano a darmi dei sospetti su di lui fino a che scopro che aveva ancora una relazione attiva con la sua ex e non l'aveva mai lasciata. mi aveva riempito di bugie su quando lavorasse e dove fosse moltissime volte. e io avevo passato momenti di merda sentendomi in colpa quando la merda era lui. decisi di lasciarlo non senza prima essermi recata da lui riempiendolo di botte e calci ero disperata e nervosa. per lui avevo davvero dato energie tempo e momenti che non avevo mai dato a nessuno ed ero andta contro i miei genitori che nel frattempo poco prima gli avevo anche presentato. ero furiosa e delusa tutti lo sapevano di questa doppia relazione, tutti quelli con cui uscivamo e io no. ero disperata. nel frattempo anche la sua ex mi telefona e mi racconta tutto, che lui dormiva regolarmente ancora da lei facevano l'amore uscivano in compagnia insieme lui aveva ancora la sua roba là sia del lavoro che non. ero a pezzi e ho registrato tutta la chiamata. l ho troncata e per due settimane ha continuato ancora a farmi love bombing, io forse debole, forse piena di sìmalinconia, di solitudine che mi attanagliala vita, quella maledetta solitudine mi ha fatto tornare da lui. e la di è iniziato l'inferno. quello che mi aveva dimostrato essere nelle due settimane di distacco invece era un modo per riavvicinarsi a me, perché ormai era solo, la ex lo aveva scaricato o lui aveva scaricato lei insomma, nella trinagolazione io dovevo essere un passatempo bello e la cosa assurda è che la ex sapeva di me e mi accettava perché loro due si erano "lasciati" ma era come se fossero ancora insieme lui avev una vita con me e una con lei e lei di me sapeva tutto lui le aveva raccontato che lavoro facessi cosa studiassi e per assurdo lei aveva amicizie in comune con un mio ex e parlava male di me a lui gli diceva che io ero "la matta"...lui a lei ha addirittura raccontato che ero andata in terapia anni prima, insomma erano intimi...e io morivo dentro. lho perdonato lui ha tagliato i ponti con tutta quella vita e si è fatto prestare una casa da sua zia che ha intenzione di venderla, ma per ora ha deciso di spostarsi li per staccare con il suo paese e stare un po' da solo e perché no iniziare una vita io e lui in quella casa. forse abbiamo corso troppo o forse è uscito poi il vero problema che già sentivo, ma non avevo voluto ascoltare. lui si è trasformato in un controllore, senza fiducia e senza stima di me. al massimo dovrei essere io a non avere fiducia in te dopo ciò che ho scoperto e ti ho perdonato, dopo che la sua ex mi raccontava di essere stata tradita almeno 5 volte e averlo sempre perdonato, invece no lui non aveva fiducia in me, inizia a criticare il mio lavoro serale in palestra che uso per pagarmi gli studi studio giurisprudenza e quando devo scendere in università è un putiferio e anziché chiedermi "come è andato l'esame" mi chiedeva "hai conosciuto qualcuno?" ma come puoi domandarmi una cosa del genere….il week end venerdì sabato domenica stiamo insieme in questa casa e nel frattempo arriva fine 2018 e in quella casa trovo due gattini appena nati che decido di tenere ed allevare io, li ho vaccinati, microchippati a nome mio e vivono li in quella casa della sua zia dove però vive lui. io salgo ogni giorno a sistemarli e a sistemare la casa, anche quando sto li con lui lavo sistemo riassetto cerco di rendere la casa bella e avevo davvero un progetto di vita insieme solo che lui non riesce ad accettare il fatto che non voglio subito andare a convivere con lui. sbagliando gli dissi un periodo che poi cosi non fu perché non avevo ancora un lavoro fisso e la vedevo dura convivere senza avere un lavoro fisso io non voglio farmi mantenere per poi farmi rinfacciare tutto o trovarmi in mezzo alla strada da un giorno con l'altro per una discussione quindi gli dissi aspetta ancora un attimo e iniziò a catalogarmi egoista che penso solo a me stessa e brutte parole. dopo capodanno del 2018 che successe davvero un finimondo dove lui ubriaco mi insultò con epiteti davvero pesanti, brutte parole, gesti assurdi in un bar parlava male di me davanti a uno gli diceva la vedi è una puttana e questo tipo gli diceva "ma cosa dici poi non vedi che ti sta aspettando vai con lei vai a casa sono le 5" lh' aspettato fino alle 7 piena di insulti poi partì con l'auto mi lasciò li perché gli dissi guido io e lui mi diceva no la mia auto non la guidi hai capito troia che tuo papà ti lecca la figa...queste cose le ho registrate….le cose vanno avanti...le discussioni aumentano e lui alta i toni e il tiro insultandomi molto perché io reagisco e non sto zitta alle sue provocazioni tipo "tu e il tuo collega fate chiusura stai attenta che non ti metta le mani sulla schiena.." oppure mi dice che lo tradisco e che non lo facciamo più come prima perché sono abituata a prendere peni più grossi e quindi mi fa schifo farlo con lui cosa assolutamente non vera il fatto di non farlo è perché dal mio pdv sono talmente a terra e umiliata che l'ultima cosa a cui penso è farlo. solo quello. lui invece dice che sto conoscendo nuovi uomini che sono una troia e una puttana e quando si alzano i toni inizia a dirmi "vai a prenderlo su dal tuo papi che è più virile di me.." oppure che lo succhio a mio papà. potessi morire qui quello che dico è vero. lo dice in momenti di rabbia funesta dove una provocazione tira l'altra e dove lui poi ha un escalation spingendomi se mi trova nel corridoio dicendomi spostati e mi spinge e gli dico ma cosa spingi deficiente? e mi risponde sei in mezzo alle palle spostati allora io gli rispondo con uno schiaffo e lui mi da un calcio nel sedere oppure l'ultima v ha fatto il gesto di darmi un pugno. tantissime volte mi ha chiuso fuori sul portico e non ho avuto mai mai il coraggio di tornare a casa mia, ora mia mamma sa qualcosa e mi continua a dire di lasciarlo, lui nella mia famiglia è stato ben voluto con loro è gentile ed educato anzi mio papà è già quasi 10 mesi che lo fa lavorare con lui quindi lui mi accusa di fare tutt'altro durante il giorno che lui non sa tanto io sono apposto perchè so che lui è con mio padre e io faccio quello che voglio perché ho buontempo. quando esce con gli amici non manda foto non dice niente perché dice che io faccio uguale durante il giorno oppure che io se mi alleno in palestra un'ora vado per far vedere il culo agli altri quando lui non c'è. dormo da lui 4 giorni a settimana e mi accusa di non essere mai là mi dice che sono egocentrica e narcisista peerchè di lui non me ne frega niente sennò starei con lui però lui a me dimostra ben poco. quando entra nella palestra dove lavoro non mi saluta mai sono sempre io che vado verso di lui a salutarlo e mi saluta in malo modo, mentre con gli altri è sempre felice e sorridente e questo mi fa stare male perché loro si e io no? hoavuto delle relazioni normali dove colui con cui stavo mi riempiva di belle parole regali piccole attenzioni gesti dolci e carini mai una parola o un insulto, forse esageravo io ad arrabbiarmi si può dire. non so come abbia fatto a finire in una cosa del genere e la cosa più grave è che io non riesco ad allontanarmi, sto andando dalla terapeuta da 5 mesi e ho fatto progressi ma sono ancora li. abbiamo accese discussioni praticamente 4 giorni su 7 e poi il sabato sera stiamo insieme mangiamo fuori beviamo qualcosa di semplice si va nel letto insieme la domenica si fa qualcosa insieme e c'è una parvenza di normalità sono legata a quei momenti mi mancherebbero troppo è la malinconia che mi blocca è il dispiacere di non vederlo più quando al contrario dovrei essere felice perché mi sta portando molto male, sono ferma con la tesi perché non ho la testa mi sento stagnata e poco produttiva. mi mancherebbe la casa dove credevo si potesse costruire qualcosa, ho pensato magari vado a convivere ed andrà meglio...non lo so...si arrabbia per cavolate tipo se metto la borsa in camera anziché in salotto dice che ho qualcosa da nascondere, oppure che se sono a casa mia sto sui social che non ho più oltretutto da due anni ormai, mi apre il portafoglio e la borsa perché lo capisco dalle domande che poi mi fa su scontrini o carte che vede accusandomi di fare cose che non gli racconto ma non è vero. una volta sono dovuta andare in banca per mia mamma lui mi ha detto di essere a casa invece era qui fuori casa mia non so se per sorpresa o altro sta di fatto che la mia auto non c'era perché ho fatto un salto in banca velocissima e lui è andato fuori di testa dicendomi che sono bugiarda e ballona che racconto balle e sono falsa. era intervenuta anche mia mamma quella volta per spiegare. una volta mi ha accusato che non fosse vero che dovessi scendere a lavorare perché era il 31 dicembre ed era strano e voleva capire da quanto lo sapessi di dover lavorare gli risposi è da stamattina la mia capa me lo ha detto stamattina e lui non ci credeva voleva vedere il messaggio, per principio non lo mandai e lui si infuriò come un matto iniziò a chiamarmi e a scrivermi insulti e parole finchè mi chiamò sua mamma per capire se questi messaggi della mia capa esistessero davvero oppure no...ero allibita...che lei era dispiaciuta nel veder star male suo figlio….di 30 anni che fa chiamare sua mamma o peggio ancora lei si intromette...la odio…. il giorno dopo mandai lo screenshot del messaggio e della capa sia a sua madre che a lui scrivendo di non permettersi mai più di mettere in dubbio la mia parola...nessuno mi chiese scusa. mai. sono davvero senza energie senza forza. non riesco a lasciarlo non riesco ad allontanarmi da lui non riesco a dire la parola fine perché mi mancherebbe quello che c'è stato di "bello" e non ricordo quando oltretutto, mi mancherebbe quella casa che sentivo mia e non lo era, mi mancherebbe tutto non sopporterei l'idea di vederlo con un'altra e credo di soffrire di dipendenza affettiva perché questo non può essere un amore sano. lui dice che ci tiene a me e non riesce a lasciarmi perché tanto lo farò io e che ora non mi ama perché tanto io non amo lui e che l'amore va e viene perciò se si dimostra l'amore può tornare. stiamo attraversando un periodo terribile e sono 2 settimane quasi 3 che non ci sfioriamo con un dito. io l ho cercato e mi sono sentita respingere che tanto non serve perché avrò già con chi soddisfarmi. è stato orrendo. Se lo cerco dice cosi, ma se non lo cerco fa dei casini assurdi perché dice che non lo facciamo. non so più cosa fare questa è l'ultima spiaggia. dovrei anche portare via i miei gattini da li che lui reputa anche suoi perché sono sempre stati li ma sono miei. sono triste e mi mancherebbe molto, io per lui ho fato tanto e l ho portato tra la mia gente la mia famiglia parlo bene di lui l' ho fatto lavorare con mio papà-, so che anche a lui manca il coraggio di lasciarmi allora siamo in una dipendenza affettiva credo. è molto possessivo con me geloso in modo assurdo e non si fida di me. se c'è rabbia parte discussione insulti e attacco fisico tipo spintone oppure ti viene davanti alla faccia e fa per darti una sberla come se non si trattenesse ha problemi di rabbia e di conseguenza reagisco, so che non dovrei perché è peggio. la mia amica unica è un po' assente perché ha avuto una bambina e l'altra ha una bambina e sa la situazione perché anche lei in passato l'ha vissuta simile. sa tutto , ma io ora non voglio vedere nessuno voglio solo trovare il coraggio di chiudere senza malinconia senza sentirmi in colpa senza stare male pensando a lui perché noto che le cose non cambiano e non accennano a farlo. sono molto triste. ho 32 anni e dovrei avere polso. sono cresciuta cn un papà molto naricista e che spesso insultava la mia mamma o comunque la sminuiva per niente o per poco o niente. alzava spesso la voce perché autoritario. lo rispetto gli voglio bene ed è mio papà sono cresciuta con lui e non l ho scelto io. ma un ragazzo un compagno è una scelta mia e vedere che scelta ho fatto e alla quale non riesco a rimediare mi fa male, non mi voglio bene forse? non merito di meglio forse? credo di si. ma faccio fatica perché mi mancherebbe ? perché non riesco a dirgli sparisci ogni volta che mi dice vai via oppur quando fa qualche gesto come il pugno oppure quando mi insulta pesantemente? perché non riesco? grazie per avermi letto e scusate se sono stata molto prolissa.

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Salve il mio ragazzo sabato sera mi ha dato una spinta torte contro l'armadio poi mi ha dato una botta sul cuore e mi ha preso la mano e me l'ha girata. Io gli ho dato uno schiaffo. Non so cosa fare perché lo amo.. è la terza volta che alza le mani. La settimana scorsa mi ha dato dei pizzicotti forti poi un altra volta una spintonata ..

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Il mio ragazzo più volte ha usato violenza su di me, dicendo che non sopportava il mio comportamento

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Salve, alla vigilia di Natale sono stata picchiata dal mio ex Mi ha dato un pugno in faccia e rotto un dito , mi picchiava mentre mio figlio di 11 anni era nella sua camera,per fortuna e arrivato e suo padre se fermato e lui ha fatto credere che ero caduta.volevo chiamare i carabinieri ma mio figlio mi ha supplicato di non farlo. Sono andata al pronto soccorso due giorni dopo perche ero cosi sconvolta che subito non cio pensato. Davanti al figlio mi ha minacciata di destruggermi.Adesso non so che fare . Grazie

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Salve il fratello del mio ex compagno mi ha alzato le mani in un luogo pubblico con tanto di testimoni,avevo mia figlia di 2 anni in braccio quando mi ha assalito e poi rincorso con l auto insultandomi in modo molto pesante. Cosa posso fare per tutelarmi?sopratutto dato che è una persona che usa sostanze stupefacenti? Grazie mille a

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Da 7 anni vivo una relazione a distanza. Per tutto l'anno non lo vedo mai e sono abituata ormai a fare tutto da sola. Cinema, cene di famiglia, compleanni, festeggiamenti che vorrei condividere con lui. La distanza mi fa soffrire ma nonostante ciò soffro ancora di più perché lui non mi chiama mai. Ci sentiamo solo tramite messaggi o se a volte chiamo io ma sempre con la fretta che che lui ha di chiudere la conversazione. Quando torna non faccio altro che paragonarlo ai fidanzati delle mie amiche perché nonostante torni continua a mandarmi sola ovunque e la politica è che o si fa quello che vuole lui insieme o posso anche andare da sola a fare qualcosa che propongo io. Per questo motivo io mi arrabbio e puntualizzo e lui mi fa delle scenate assurde. Urla e offese "bastarda, stronza..." urlando anche in pubblico. Ricordo che l'ultima volta che è tornato ha fatto così nonnappena arrivato perché io gli chiesi di venire ad una cena con amici e lui mi rispose chiedendomi se fosse necessaria la sua presenza. Così mi offesi e al mio risentimento reagì in questo modo. Mi venne a prendere a casa senza scendere dall'auto e iniziò ad urlare e a correre. Mi spaventai. Non è nemmeno sceso a salutare i miei genitori e le mie sorelline che invece chiedono sempre di lui. Mi chiede sempre di scusarmi altrimenti non ci vediamo e dice che se voglio vederlo devo andare io da lui altrimenti non ci vediamo. Mi sembra tutto sbagliato. E non mi sento felice. Non so però dove trovare il coraggio di cambiare la situazione sia per le famiglie, sia per il fatto che 7 anni sono molti. Poi penso che magari sono io che sbaglio perché quando trovi qualcuno che ti controlla e va sempre dove vai tu non va bene e quando trovi qualcuno che ti fa andare da sola non va bene nemmeno. In più mi sento psicologicamente assoggettata a questa persona e capisco che quelle urla anche in pubblico e quelle offese non vado bene ma poi dall'altra parte mi passa subito e la prendo come cosa normale. Ho bisogno di un consiglio per favore.

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Mio marito mi insulta mi picchia, ho un figlio di due mesi e ho paura x me e x lui...io sono la troia la schifosa la bastarda. Come dice lui io sono la rovina della sua famiglia...lui ama bere e dopo se sbaglio a parlare mi si scaglia contro.. mi ha allontanata da tutti mi ha venduto la macchina mi ha fatto lasciare il lavoro...e io cogliona non ho mai detto no...ho sempre perdonato ..ma..mi ha picchiata in gravidanza e ora ..mi ha detto che se parlo mi rovina se lo denuncio mi uccide...infondo al mio cuore lo amo ma poi c penso e dico..sei una merda a picchiarmi con in braccio nostro figlio di 2 mesi ...s Scusate io sono disperata e non so cosa fare ho paura che se denuncio non verrò protetta E lui si vendichera

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Ho una relazione da due anni in cui ho sempre mantenuto quest'uomo. Abbiamo avuto una bambina splendida . Lui è stato violento varie volte in gravidanza,arrivando a picchiarmi la sera di natale mentre allattavo. Vorrei sapere cone posso muovermi per lasciarlo, se lui ha qualche dovere verso la bimba essendo nullatenente (apparte la casa in cui viviamo) e invalido al 67%. In che modo posso andarmene, serve l autorizzazione di qualcuno immagino per lasciarlo e andar via con la bambina.

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