Domande e Risposte - Donne Insieme Contro la Violenza

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sono sposata, abbiamo due bambine e sono in gravidanza anche adesso,mio marito che è gelosissimo (di chi poi?) mi insulta, minaccia mi augura di morire ecc. anche davanti alle bimbe non ce la faccio piu'.sono una stupida perche' fino ad oggi l'ho sempre perdonato perche' poi lui chiede scusa.stanotte ho dormito pochissimo lui continuava ad offendere,non ce la faccio piu',dice che se lo lascio minaccia di dar fuoco alla casa ecc. anche le bambine spesso gli chiedono di smetterla e di fare la pace e io mi sento un verme per quello che devono subire.una notte voleva buttarci tutte fuori di casa,in quei momenti è davvero fuori di testa.sono di pisa ho bisogno di aiuto.grazie

Buonasera, ho una storia che dura ormai da sei anni io ne ho 47 lui 50, è niziato come un grande amore, ma molto presto mi sono resa conto che la sua ingiustificata gelosia lo rendeva folle. Mi ha fin dall'inizio vietato anche di andare a mangiare una pizza con un'amica, non parliamo di altre cose tipo auguri sul cellulare per natale o per il mio compleanno anche da parte di miei ex. Ad oggi siamo arrivati più o meno che io non posso ricevere o fare telefonate, nè messaggi, nè posta elettronica, tutto quello che io tocco diventa sporco secondo lui, o c'è sicuramente qualcuno che mi vuole portare al letto. Il suo rapporto di coppia è solo io e lui e basta, lui non ha amici, non si cura della sua famiglia, non si cura neanche della figlia che vive a Milano con la sua ex moglie. Io ho due figli di 20 e 15 anni con i quali nonostante la separazione dal padre sono sempre riuscita a mantenere un buon rapporto, oggi con le sue continue torture mi ha mandato in pappa il cervello e non riesco più a dialogare neanche con loro. Ogni qualvolta che stiamo soli anche solo 5 minuti mi tormenta con non "mi ami" "ti fai solo i fatti tuoi" "vengono tutti prima di me" "io sono trattato come un ospite", è un tormento tanto che io non riesco ad avere più rapporti sessuali con lui da qualche mese. Io sono convinta di non poter andare così ma nello stesso tempo ho paura a lasciarlo anche se ho una casa, un lavoro, non ci dobbiamo dividere niente, basterebbe solo dirgli vai per la tua strada e io per la mia; alle volte assurdamente sono stata io a ricercare lui credendo che veramente poteva cambiare, ovviamente gli insulti e alle volta qualche spinta di troppo non sono mai finiti e ancora oggi subisco, subisco e continuo a subire. Morale della favola immagino che ho bisogno di un aiuto per trovare la forza di farla finita con questa storia potete darmi indicazioni, sono di Roma zona Garbatella. Grazie infinite

ciao a tutte se avete problemi per violenza subita o maltrattamenti chiamate il numero nazionale 1522 vi dira' qual'è l'associazione piu' vicina a voi oltre che a sostenervi se siete in crisi .Io sono una mamma di 31 anni e purtroppo ho subito per 30 anni la violenza psicologica di mio padre e la depressione di mia madre che non ha saputo reagire in piu' c'è stato qualche stronzo che mi ha molestata la prima volta avevo 5 anni poi 9 anni e a 15 anni sono stata violentata da uno s..e adesso causa dei miei precedenti che mi hanno resa remissiva ho un brutto rapporto col mio compagno che usa la violenza psicologica e qualche volta mi alza anche le mani ora mi sono decisa a cominciare ad esistere senza piu' paure,sto cominciando un percorso con un associazione vicino a casa e pretendo di vivere è un mio diritto!!!!

Ciao, una mia amica vive una vita infelice ed in continua angoscia, con un marito che non lavora, dorme fino a tardi la mattina e beve come una spugna (si sospetta che faccia uso anche di altro..). Lei si alza molto presto perchè lavora in un bar (deve sbarcare il lunario), poi si occupa di tutto il resto : casa, famiglia e figlia. Nonostante un un'importante intervento subito e le successive cure radio-chemioterapiche, non ha perso un giorno di lavoro (utilizzava il giorno di riposo per le cure!). E' costantemente tartassata da questo marito che la tiene sotto scacco e che le impedisce di vivere serenamente. Non vive certo serenamente neanche la loro bimba che ha 8 anni e che manifesta un'accentuata iperattività e mancanza di concentrazione a scuola. Lei si sforza di far apparire la famigliola un quadretto sereno, ma lui (specie quando è sotto l'effetto dell'alcool - ormai quasi costantemente) continua a creare problemi ed è arrivato ad attaccare la famiglia di lei. L'altra sera, lui ha cacciato lei e la bambina di casa, dicento di volere il divorzio. Lei se n'è andata a casa della madre, che non abita molto distante da casa sua. Ma lui, già la sera dopo, è andato sotto casa della madre a suonare il citofono ed a minacciare di rompere tutto (citofoni, portina, ecc) se lei non fossa tornata a casa. Già la seconda sera, la mia amica, pur di evitare "casini" (a suo dire, ma io ritengo per paura), è tornata a casa; la bambina che era già a letto, è dovuta uscire in pigiama e con le ciabattine alle 22,30 di sera... Tutta la famiglia è costretta a vivere secondo i suoi ritmi, senza la sua presenza fisica (lui, se non è a letto, è in uno dei tanti bar), ma sotto la sua continua minaccia. L'instabilità caratteriale è accentuata dall'uso di alcool e quindi non è mai possibile prevedere quando e come si scaglierà contro le sue vittime, tenute come ostaggio in casa. Non possono permettersi nulla (niente vacanze, niente cose superflue, niente sport per la bambina da quest'anno) perchè i soldi non bastano; ma lui continua a non lavorare (perchè dice, c'è crisi e non c'è lavoro), ma non si fa mancare i bicchierini al bar (che frequenta quotidianamente) e le sigarette. Vorrei aiutarla, ma non so come fare. Anche perchè lei continua a subire in silenzio e passivamente, forse per paura, forse per vergogna. E soprattutto, non accenna a parlarne con nessuno, neanche con la madre e la sorella. Come posso io intavolare un discorso sull'argomento? Vorrei tanto aiutarla a capire qual'è la strada migliore da percorrere per consentirle di ricominciare a vivere serenamente e soprattutto per garantire alla bambina un'infanzia normale. Vorrei un vs parere. Grazie

Ciao,una mia carissima amica vive in una situazione domiciliare drammatica,il marito è assente da molte responsabilità domestiche non ontribuisce in minima parte alla vita dei figli e della famiglia anche economicamente,ma soprtutto è dinsinteressato perfino quando i propri figli sono ammalati. usa violenza psicologica frequentemente contro la moglie ,insultandola e avvolte come nel caso di oggi usa le mani..IO, ho consigliato ei di andare al pronto soccorso e ai carabinieri,ma no mi ascolta , non riesco più a vederla cosi e vorrei aiutarla ma non so come muovermi..vorrei un consiglio. Grazie

Ho 45 anni ho 2 figlie e sono sposata da quasi 20. Con mio marito tranne i primi tempi nn c'è mai stato un buon rapporto..ed intimamente nessuna sintonia ormai... nn riesco più...è più forte di me! Lui è autoritario, prepotente e arrogante, a volte anche violento....nell'intimo poi è molto egoista. Anni fa cercai di separarmi, me ne andai di casa mi aggreddì x strada, lo denuciai...ma x le mie due figlie feci un passo indietro...ritirando anche la denucia. Nel frattempo mi ero trovata un lavoro che attualmente svolgo ancora. Mi piace il computer e ogni tnt scambiare due chiacchere, quando posso naturalmente, anni fa mi distrusse il computer, l'ho ricomprato ma nn lo uso più... per evitare liti. Alcuni vecchi contatti li ho ancora, con uno in particolare ci teniamo più in contatto e nn potendo usare il pc.. uso il cell. Ieri Mi ha rotto il cell, mi ha picchiata e mi ha minacciato di lasciare il lavoro. Chiedo: ma un marito ha il diritto di fare tutto qst?può impedirmi di usare il pc, il cell ... ed impormi di lasciare il lavoro? Nn ho nessun amante se nn un paio di amici con cui chiaccherare ogni tnt, ma a lui nn va... nn so se sentirmi in colpa e quindi subire le sue prepotenze oppure ribellarmi xkè ho tutte le ragioni. Nn so come fare, mi sento depressa, sola e violentata psicologicamente.Scusate lo sfogo..... Grazie

Volevo chiedere se posso avere un risarcimento per una violenza sessuale subita a 5 anni e mezzo che ho ricordato ora che ho 31 anni e come posso accettare il fatto che nessuno ne sapeva niente

HO 35 anni ed un bimbo di 8. Il mio compagno spesso perde il controllo ed urla per banali motivi (es. il bambino "biascica" mentre mangia)- Lo minaccia, lo insulta, si arrabbia anche con me perchè secondo lui dovrei avere anch'io la stessa reazione di fronte ad una situazione "tanto grave". Poi a volte si rende conto e lo coccola chiedendogli scusa. Il bambino è completamente disorientato- Io non so che fare; non posso esprimere un parere perchè, in tal caso, lui riveste il ruolo della vittima incompresa. Il bambino ha iniziato anche a "sentirsi brutto"...Non capisco più il confine tra la mia sensibilità e la violenza psicologica.. Aiutatemi per favore...Grazie di cuore!!!

ho problemi con il mio compagno io sono calma e disordinata e lui è sempre alla ricerca di qualcosa e insoddisfatto quando si arrabia mi da' un un ceffone o un calcio e io resto disarmata mi sento incompresa e non ho idea di come risolvere questa situazione e di come poter gestire le cose anche perchè ci credo nel migliorarci entrambi,abbiamo 2 splendidi bambini e gli vogliamo tanto bene ma la vita è dura e ci mette in prova

ce qualche sede in Torino? come posso divorziare?

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